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ALLEGORIA

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A project by | Quiet ensemble

Scientific consultant |  Daniele Mazzei _ Interdepartmental research center "E.Piaggio"

Sound designer | Franz Rosati

Programmer consultant | Marco Cinquegrana

Sound technics | Fabio Sestili

 

L’allegoria, è un immagine, un testo, nei quali il significato immediatamente leggibile ne nasconde un altro

più importante e profondo, che costituisce il valore vero dell’immagine, del testo stesso.

Così come la musica è l’arte e la scienza dei suoni nel tempo, nella performance “Allegoria” il corpo dell’uomo diviene oggetto sonoro generando così musica. “Allegoria” si presenta come un concerto di musica classica eseguita da un quartetto d’archi che interpreta un brano di Johann Sebastian Bach.

Il concerto comincia.

Nel pieno della rappresentazione si rivelano interferenze, sonorità impreviste e rumori di cui inizialmente non si riesce a distinguere l’origine.

Lentamente poi queste sonorità alternative si amalgamano con la musica e lo spettatore inizia a intuirne gradualmente la natura.

A rivelarsi sono le sonorità impercettibili che il corpo dei musicisti/performers genera inevitabilmente durante il concerto, quei suoni considerati genericamente rumore, come lo scricchiolio della sedia che sorregge gli esecutori, lo sfregare del braccio del violoncellista o il suono generato dal voltare le pagine degli spartiti, fino al respiro il battito cardiaco dei musicisti durante la rappresentazione.

Inoltre ad ogni musicista sono collegati diversi elettrodi che, ricevendo singolarmente una quantità di impulsi e di potenziale elettrico specifici ed unici, rivelano gli impulsi generati dai corpi creando così diversi tappeti sonori, che andranno ad amalgamarsi formando un’unico strato musicale, dovuto esclusivamente dalla presenza fisica dei corpi.

Amalgamandosi con i suoni degli archi, la composizione musicale si evolve terminando con la totale rivelazione della musica dei corpi.

L’immagine allegorica del concerto intende stimolare l’attenzione dello spettatore verso quei “concerti” a cui ogni giorno assistiamo inconsapevolmente, e che rappresentano l’essenza tanto misconosciuta quanto vitale della realtà che ci circonda.